LA FIERA GIROTONDO

UMBERTO CURI Il Corriere del Veneto – 27 gennaio 2016

Un girotondo – pacifico, festoso, coinvolgente. Uno scambio di libri, all’insegna della disponibilità a mettere in comune le parole che si sono lette e che si considerano importanti, per ragioni diverse. Un ascoltare la lettura di pagine tratte da opere fra loro lontane, di poesia e letteratura, di teatro e di filosofia, di storia e di economia. Una volontà condivisa di far sentire la propria voce, con compostezza e dignità, senza arroganza, ma anche senza sottomissione. Tutto ciò è stata la manifestazione svoltasi davanti al Comune di Padova, finalizzata a chiedere all’Amministrazione guidata da Massimo Bitonci di non cancellare la Fiera delle parole. Centinaia di persone per bene, di tutte le età e le condizioni sociali, infreddolite per i rigori di una serata invernale, ma consapevoli dei loro diritti, convinti della necessità di mobilitarsi per uno scopo che è più importante delle tante dispute politiche di questi ultimi mesi. Non far tacere la parola – questa la motivazione che ha spinto tanti cittadini a darsi la mano, avvolgendo con la loro presenza il palazzo del potere comunale. Non chiudere, ma aprire. Non ridurre gli spazi, ma ampliarli. Non alimentare anche sul terreno culturale i conflitti già fin troppo presenti sul piano sociale e politico. All’indomani della sua elezione, ormai quasi due anni fa, Bitonci aveva dichiarato di voler essere Sindaco di tutti, e non solo della parte politica che lo aveva sostenuto. E’ giunto il momento di dimostrarlo. Senza dimenticare quante sciagure siano sempre storicamente seguite quando si è scelta la strada di imporre il silenzio cancellando le parole.